Progetto Officina Futuro

PROGETTO OFFICINA FUTURO ridotto

Il progetto denominato “Officina Futuro” promosso dalla “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus”, sinteticamente si pone l’obiettivo di favorire percorsi di capacitazione per genitori di persone con disabilità che accompagnino gli stessi nella presa di consapevolezza delle loro capacità e dei diritti dei loro figli, sostenendoli nell’assumerne la “regia educativa”.

Il Progetto, sostenuto da un’autorevole lettera di intenti e condivisione da parte dell’ “Azienda Speciale Consortile Garda Sociale – Ambito 11 Garda”, è stato presentato alla “Fondazione della Comunità Bresciana Onlus”, aderendo al “1° Bando 2019 Sociale”.

Successivamente “Fondazione della Comunità Bresciana” ha reso noto di aver ricevuto n. 85 richieste e di averne finanziate n. 36, tra le quali il nostro “Progetto Officina Futuro” che in graduatoria risulta essere posizionato al 19° posto.

Il costo complessivo del Progetto, pari ad euro 10.975,00, ci è stato finanziato per la cifra massima ammessa del 50%, corripondente ad euro 5.487,00.

Per conoscere tutti i progetti promossi da finanziati dalla “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus” e finanziati dai Bandi di “Fondazione della Comunità Bresciana”, clicca qui

Se sei interessato chiama Gabriele Biasin, Coordinatore Generale e Monitore della nostra Fondazione


La “Fondazione” è l’ unico strumento giuridico esistente immutabile nel tempo che possa garantire l’eternalizzazione degli scopi statutari stabiliti dai suoi “padri costituenti” nelle tavole fondative e opera sotto la stretta vigilanza dell’ATS  e con il controllo della Regione su espressa delega dello Stato.

La “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus” può pertanto garantire il delicato affiancamento alla  persona con disabilità, fragilità, vulnerabilità, sola e/o anziana (suoi familiari e/o referenti giuridici) nel suo “Progetto di Vita” individualizzato, per l’intero arco della sua esistenza, ovunque essa viva (domicilio, co-housing, strutture/RSA), in qualsiasi condizione di salute psico-fisica (anche con bisogni complessi), di ogni età (dal bambino all’anziano), assumendo un  essenziale  ruolo di “cabina di regia”,  in  stretta collaborazione con i servizi pubblici e privati, favorendo l’armonizzazione di tutti i soggetti coinvolti nella sua vita, in ogni ambito e a vario titolo, conoscendola a  360°, divenendo custode della storia di vita personale e quale prolungamento nel tempo dell’amorevole sguardo genitoriale/familiare, anche nell’ottica del “Durante e Dopo di Noi”.

E’ sempre gratuito il primo incontro conoscitivo.




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RICONOSCIMENTO NAZIONALE

Dai risultati della ricerca nazionale “terzo rapporto sul secondo welfare in Italia” anno 2017, promossa dal “Laboratorio di Ricerca Percorsi di secondo welfare” del “Centro di Ricerca Einaudi” di Torino, con l’Università degli Studi di Milano è emerso che a tale data sul territorio bresciano la “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus” è la prima Fondazione di Partecipazione costituitasi in ambito sociale e per il Durante e Dopo di Noi su un totale di sole n. 7 esistenti in Lombardia e di soltanto n. 49 presenti in tutta Italia !!!

Tale ricerca attribuisce a “Fondazione StefyLandia” importanti riconoscimenti a livello nazionale 

– per la propria innovativa Attività di Monitoraggio con la formazione delle nuove figure sociali dei “Monitori

“Una progettualità che presenta tratti di grande innovazione è il servizio di “monitoraggio” promosso e diffuso dalla Fondazione Idea Vita di Milano e adottato poi da altre realtà tra cui la Fondazione StefyLandia di Salò.

Si tratta di una modalità innovativa di accompagnamento della persona con disabilità dal “durante noi” al “dopo di noi” intesa come “prosecuzione dello sguardo genitoriale”.

Il monitore è un operatore sociale con esperienza decennale nell’ambito della disabilità che prima accompagna la famiglia nella fase del “durante noi” per conoscere ogni aspetto della vita familiare e delle sue aspirazioni e, in seguito, monitora la qualità della vita della persona con disabilità.

Il monitore si configura come figura neutrale e imparziale e per tale ragione non può dipendere o essere remunerato dai servizi che hanno in carico la persona con disabilità bensì da un soggetto terzo come una Fondazione di partecipazione.

Tale figura si differenzia dall’amministratore di sostegno, che lavora su aspetti giuridici e patrimoniali, poichè il monitore si focalizza sulla qualità della vita e sul benessere della persona prestando attenzione alle diverse forme di sostegno e ai diversi servizi.”

– per la propria capacità di “fare rete